Il Progetto / Il progetto Interreg IIIA

L’Unione Europea al fine di colmare il divario tra regioni, promuove delle forme di intervento  che sono regolate dalla politica regionale: una “Politica concreta” di solidarietà finanziaria, economica e sociale finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita nelle regioni, nelle città e nelle campagne.  Gli strumenti finanziari che essa utilizza sono i Fondi strutturali che rappresentano circa un terzo del bilancio complessivo dell’Unione e promuovono uno sviluppo equilibrato e sostenibile dei suoi territori.
Tra questi strumenti vi sono le Iniziative Comunitarie: programmi specifici creati per favorire la soluzione di problemi comuni al territorio europeo: dalla cooperazione (Interreg III) alle pari opportunità (Equal), alla riqualificazione di zone periferiche e marginali (Urban II), agli scambi di esperienze fra operatori nelle aree rurali (Leader Plus).
In particolare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale è regolata dall’Iniziativa Comunitaria INTERREG III ed ha l’obiettivo di definire forme di cooperazione ed accordi tra paesi diversi per promuovere lo sviluppo dei territori locali spesso ostacolo dalla presenza dei confini nazionali.
Il Programma è suddiviso in tre sezioni di cooperazione: Interreg III A (Cooperazione transfrontaliera) comprende aree frontaliere che, a causa della loro posizione geografica marginale, sono spesso trascurate dalle politiche nazionali e il loro isolamento può costituire un limite allo sviluppo economico, culturale e sociale. Interreg III B (Cooperazione transnazionale) coinvolge invece autorità nazionali, regionali e locali non confinanti, con l’obiettivo di promuovere una maggiore integrazione territoriale. Interreg III C (Cooperazione interregionale) è invece orientato alla creazione di reti tra regioni in ritardo di sviluppo e in fase di riconversione economica, affinché tali relazioni migliorino l’efficacia delle politiche di sviluppo regionale.
Proprio all’interno del Programma INTERREG III A Italia Svizzera Misura 2.1 “Gestione del territorio, salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali” la Commissione europea ha approvato il progetto dal titolo “Azioni coordinate e congiunte lungo il fiume Ticino per il controllo a lungo termine della biodiversità” presentato da un solido partenariato transfrontaliero di Aree protette della Valle del Ticino italo-svizzero: Parco Lombardo della Valle del Ticino, (Capofila per parte italiana), Fondazione Bolle di Magadino (Capofila di parte svizzera), Parco del Ticino Piemontese, Parco e Riserve Naturali del Lago Maggiore, Associazione Fauna Viva, WWF Svizzera italiana, ProNatura Sezione Ticino, Ufficio cantonale della Natura e del Paesaggio e Ficedula (Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana).

Aree protette che hanno un ruolo strategico nell’unico corridoio ecologico rimasto di collegamento tra il Mediterraneo e l’Europa centrale, aree che lavorano abitualmente in maniera disarmonica, grazie al progetto hanno individuato metodologie di gestione comune degli ambienti naturali e della biodiversità. Le azioni hanno previsto un iniziale scambio di esperienze, conoscenze e metodologie di ricerca per la valorizzazione dell’ecosistema nel corridoio del Ticino. In particolare, partendo dai paesaggi agricoli, che negli ultimi anni hanno visto la scomparsa degli ambienti naturali a seguito della mancanza di una politica di conservazione della biodiversità e di un uso massiccio del suolo per le attività agricole, sono stati creati impianti di piccoli frutti e piccoli frutteti per l’approvvigionamento della fauna migratoria (uccelli) con l'obiettivo di generare un effetto positivo su ampie popolazioni di specie nidificanti nell’Europa continentale. E’ inoltre parte del progetto per le attività di disseminazione e informazione, Europe Direct Parco Ticino Lombardia, Rete di Informazione dell’Unione europea ospitato dal Parco Lombardo che ha coordinato i partner nella fase di candidatura ed attuazione del progetto.

Aree interreg

Aree Protette

Aree Protette