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Il Progetto / Le stazioni di inanellamento
L’attività delle stazioni di inanellamento prevede quanto segue:
- controllo delle reti con cadenza oraria, estrazione degli uccelli dalle reti e loro posizionamento in sacchetti di stoffa fino al momento del loro inanellamento
- individuazione delle specie, inanellamento degli uccelli con anelli di misura differente a seconda delle dimensioni degli uccelli inanellati
- individuazione di sesso ed età dell’individuo inanellato, raccolta di misure biometriche quali la lunghezza dell’ala piegata e la lunghezza della terza penna remigante dell’ala
- raccolta di indicatori fisiologici quali la massa corporea, la quantità di accumuli adiposi, e lo sviluppo della muscolatura pettorale.
Per alcune specie inoltre vengono effettuate misurazioni della massa magra degli individui attraverso uno strumento di tipo TOBEC (Total Body Electrical Conductivity).

Un’attività importante delle stazioni è quella della raccolta di campioni fecali di alcune specie di migratori per studiare poi l’utilizzo a scopo alimentare di alcune specie vegetali da parte degli stessi migratori, mediante analisi al microscopio.
Infatti è noto che molte specie di uccelli con dieta prevalentemente insettivora, durante il periodo della migrazione integrano la loro dieta con alimenti di origine vegetale ad elevato contenuto energetico (nettare e polline in primavera, bacche in autunno), in modo da ripristinare il più velocemente possibile le riserve adipose che vengono utilizzate poi durante il volo come un vero e proprio “carburante”.
I dati raccolti servono quindi anche per suggerire le tipologie di intervento da realizzare nelle aree individuate dai parchi: sarà così possibile l’implementazione delle specie vegetali maggiormente “apprezzate” dai migratori durante le loro soste.
Le stazioni sono attive indicativamente da marzo a giugno e da agosto/settembre a novembre/dicembre.
Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino
Dal 17 marzo 2005 è stata approntata una nuova stazione di inanellamento in un terreno di proprietà del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, sulla riva sinistra del fiume nel comune di Vizzola Ticino, con la funzione di raccogliere dati sull’avifauna migratrice.
La stazione opera tutti i giorni da un’ora prima dell’alba ad una dopo il tramonto e vede la presenza di diversi inanellatori, nonché di collaboratori e studenti.
Parco Naturale della Valle del Ticino
Presso il Bosco Vedro, su un’isola del fiume, dal 1985 è attiva una stazione di inanellamento in ambiente boschivo.
In località Casone ne è stata avviata una seconda a partire dal 2002, caratterizzata dalla presenza di circa 40 ettari di prati nei quali sono state piantate siepi per un’estensione di oltre 3 chilometri.
Parchi e Riserve Naturali del Lago Maggiore
La stazione, che prende il nome di “Centro Studi sulle migrazioni” è situata a Fondotoce (Verbania) ed ha preso avvio dal 4 aprile 2005.
E’ caratterizzata da ambiente di canneto e pertanto costituisce un buon termine di paragone per comprendere le differenze di ingrassamento tra gli uccelli che frequentano questo tipo di vegetazione e gli uccelli che sostano presso frutteti e siepi.
Fondazione Bolle di Magadino e Piano di Magadino (Svizzera e Canton Ticino)
Nella riserva delle bolle di Magadino la migrazione degli uccelli migratori, specialmente nel periodo di passo primaverile, è studiata in modo regolare dal 1990. La stazione di inanellamento della riserva è inserita nel network europeo e in questi anni di attività, grazie all'entusiasmo ed alla costanza dei collaboratori volontari, ha potuto raccogliere e registrare i dati relativi a quasi 100'000 uccelli.

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